ATTIVITA’ DI UNITO E UNITOGO PER LA DECARBONIZZAZIONE

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L’Università di Torino, in collaborazione con il Green Office UniToGO, ha effettuato diversi passi per ridurre le proprie emissioni di gas serra e procedere verso la decarbonizzazione, ossia l’indipendenza dalle fonti fossili di energia come il carbone, il petrolio e il gas.

 

1. Inventario delle Emissioni di Ateneo
2. Pompe di calore Cavallerizza
3. Geotermia per la nuova serra Grugliasco
4. Relamping al Dipartimento di Psicologia
5. Efficienza energetica al Campus Luigi Einaudi con collaborazione di Eurix

 

1. Inventario delle Emissioni di Ateneo

I Gruppi di Lavoro Cambiamenti Climatici ed Energia del Green Office dell’Università degli Studi di Torino hanno elaborato il documento “Inventario delle emissioni di CO2 dell’Università degli Studi di Torino”, relativo ai consumi dell’anno 2021.

Tale documento è stato redatto sulla base delle “Linee guida operative per la redazione degli inventari delle emissioni di gas serra degli Atenei italiani” redatto dalla Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile.

L’inventario delle emissioni rendiconta le emissioni di gas climalteranti dell’Ateneo torinese, con l’obiettivo principale di fornire una base scientifica e accurata su cui definire e strutturare gli interventi di riduzione delle emissioni dell’Università. Il documento, infatti, è lo strumento principale per poter definire un piano di mitigazione che indichi un percorso di decarbonizzazione.

 

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2. Pompe di calore Cavallerizza

Le Direzioni Edilizia e Sostenibilità e Sicurezza, Logistica e Manutenzione, in collaborazione con il Green Office UniToGO, hanno effettuato un importante passo per ridurre le emissioni di gas serra: presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale sono state eliminate le caldaie a gas metano che producono emissioni inquinanti e sono state installate due pompe di calore funzionanti ad energia elettrica.

Questo tipo di tecnologia innovativa utilizza l'energia termica proveniente da fonti esterne come l'aria, l'acqua e il sottosuolo, per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda. In questo modo è possibile soddisfare i fabbisogni per il riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo riducendo l’impatto ambientale.

Oltre alla maggiore efficienza della pompa di calore rispetto alla caldaia, si ricorda che l’energia elettrica che l’Ateneo acquista dalla rete è energia elettrica verde, ovvero certificata da produzione di fonti rinnovabili. Tale intervento nel complesso porterà ad una riduzione di emissioni di CO2 nella zona centrale di Torino calcolata in circa 50 Ton CO2/anno, che equivalgono a circa 50 voli Parigi-New York per una persona.

L’intervento è stato finanziato anche grazie al contributo del Gestore dei Servizi Energetici, società controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con lo scopo di promuovere e sviluppare l'energia delle fonti rinnovabili, che certifica e incentiva interventi di efficientamento energetico.
 

2. Geotermia per la nuova serra Grugliasco

Nel Dipartimento di Agraria del Campus di Grugliasco, la Direzione Edilizia e Sostenibilità in collaborazione con il Green Office UniToGO sta per completare la realizzazione della serra Phenoplant, un’infrastruttura realizzata con i finanziamenti dei Dipartimenti di Eccellenza del Ministero dell’Università.

Presso il campus di Grugliasco è presente una serra di 33m x 12 m con tetto vetrato alto tra i 6m e gli 8,5m che ospita circa 200 piante in vaso e necessita di mantenere una temperatura costante di 20 gradi. E' un tipo di serra plant phenotyping in grado di valutare i principali caratteri morfologici (area fogliare, altezza pianta, indici vegetativi) delle piante e monitorare i parametri ambientali quali temperatura, umidità, CO2 e PAR. Sono presenti, inoltre, lampade a led per integrare la luce solare durante i periodi di scarsa illuminazione.

Per minimizzare le emissioni climalteranti ed i costi di riscaldamento della serra è stato progettato e realizzato un impianto ibrido, geotermico e a gas. L’impianto geotermico è costituito da 7 sonde verticali, profonde fino a 150m, accoppiate ad una pompa di calore elettrica e fornirà più del 90% dell’energia necessaria al riscaldamento, mentre in rare occasioni, ossia pochi giorni all’anno, il sistema sarà coadiuvato da una classica caldaia a metano.

In questo modo, si sono ottimizzati i costi di installazione, scesi di circa il 25%, e ridotti a circa ¼ i consumi elettrici e le emissioni di CO2. Il tempo di rientro dell’investimento è stimato in circa 6 anni.

3. Relamping al Dipartimento di Psicologia

Nell’edificio dedicato alle aule del Dipartimento di Psicologia, in Corso San Maurizio 31, la Direzione Edilizia e Sostenibilità in collaborazione con il Green Office UniToGO, ha realizzato un intervento di Relamping, per ottimizzare l’efficientamento dell’impianto di illuminazione.

Sono state sostituite le lampadine tradizionali con luci a led, che, a differenza delle prime, sono a basso consumo e prevedono la possibilità di un elevato livello di automazione per il controllo e la gestione di tutto l’impianto.

Su un totale di 176 elementi di illuminazione, ora 158 sono apparecchi di illuminazione a led che, grazie ad accurati sensori di presenza, sono in grado di spegnersi automaticamente quando non ci sono persone nell’ambiente e regolano il proprio flusso luminoso in relazione alla luce proveniente dall’esterno. Con questo intervento sono attesi risparmi energetici dell’80% sui consumi necessari per l'illuminazione.

L'intervento è stato eseguito con i fondi dell'Università, ma è in avvio la pratica per ottenere un contributo della spesa dal Gestore dei Servizi Energetici, società controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con lo scopo di promuovere e sviluppare l'energia delle fonti rinnovabili, che certifica e incentiva interventi di efficientamento energetico come quello appena descritto.

4. Efficienza energetica al Campus Luigi Einaudi con collaborazione di Eurix

Tra tutti gli edifici di UniTo, il complesso del Campus Luigi Einaudi è il principale emettitore di CO2, producendo quasi il 15% delle emissioni di tutta l’Università.

Per questo motivo, e nell’ottica di seguire un percorso di decarbonizzazione, il Campus è stato individuato dal gruppo di lavoro Energia del Green Office UniToGO per sperimentare degli interventi di efficientamento energetico in collaborazione con EURIX, un'azienda torinese di consulenza informatica orientata alla progettazione e alla realizzazione di soluzioni software basate su tecnologie innovative.

Le soluzioni introdotte hanno riguardato l’efficientamento sia dei sistemi di climatizzazione (riscaldamento e raffrescamento o Heating Ventilation and Air Conditioning - HVAC) sia di quelli di illuminazione.

  • Sistemi di climatizzazione (impiato di riscaldamento e raffrescamento):
    Per quanto riguarda il primo intervento, si è intervenuti in modo da mantenere la temperatura entro le fasce di benessere per le persone, sia d’estate che d’inverno.
    La regolazione avviene in maniera automatica, evitando la regolazione delle impostazioni a cura degli utenti, che potrebbero compromettere l’uso razionale dell’energia e gli standard di comfort previsti dalla legge.
    Terminata questa prima fase, ci si è concentrati sull’efficientamento delle Unità di Trattamento Aria (UTA), una tecnologia per il trattamento dell’aria negli ambienti chiusi. Questi dispositivi rappresentano un’importante voce di costo per l’economia energetica del Campus. Per questo motivo, la regolazione puntuale per ogni UTA è stata affinata per rispondere ai limiti previsti dalla normativa e, allo stesso tempo, favorire l’uso razionale dell’energia, adattando l’operatività dell’impianto in funzione delle condizioni climatiche esterne.
     
  • Sistemi di illuminazione:
    Il secondo intervento ha riguardato l’illuminazione degli ambienti che è stata regolata in base alle fasce orarie di occupazione degli spazi e al calendario accademico.
    Nelle ore di effettiva frequentazione degli spazi, le luci di aule e uffici si possono accendere o spegnere all’occorrenza, ma al di fuori di tali orari si spengono automaticamente per evitare sprechi notturni o nei fine settimana.
    Un importante risparmio di energia elettrica è stato ottenuto anche ottimizzando l’accensione notturna delle luci di servizio, necessarie per consentire i servizi di vigilanza e pulizia. Per contenere i consumi nei periodi notturni, si è sviluppata una mobile APP condivisa agli operatori in fascia notturna, al fine di dare loro modo di attivare l’illuminazione solo delle aree di interesse e per il tempo dell’intervento. Questa regolazione permette un risparmio di circa il 90% dei consumi associati all’illuminazione notturna senza compromettere le attività lavorative. A partire dal 2022 le UTA vengono accese seguendo la programmazione oraria delle aule, con preriscaldamenti ottimizzati per garantire il comfort all’inizio di ogni lezione. Questa ottimizzazione ha permesso di ottenere risultati di risparmio con picchi dell’80% nei periodi di esami e del 30% nei periodi di lezione.

La collaborazione ora si concentra nello sviluppo di un nuovo progetto, per il benessere degli studenti e delle studentesse e del personale. Il focus in questo caso riguarda la qualità dell’aria interna alle strutture: l’Università ha deciso di installare nei propri edifici numerosi sensori che misurano le concentrazioni di CO2 e polveri sottili come PM10, PM2,5 e TVOC.

Sulla base dei dati raccolti, sta per essere implementata una regolazione ottimizzata della ventilazione volta a migliorare la qualità dell’aria durante i periodi di occupazione dei locali consentendo, al contempo, un risparmio di energia nei momenti di scarsa occupazione degli spazi. 

Visti i buoni risultati in termini di risparmio energetico, si prevede di allargare queste azioni ad altre sedi di UniTo con eventuali adattamenti in base agli impianti e alla struttura degli edifici.